La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso .... De Andrè 1966
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Sardegna: Turismo
Grazie al clima mite, la natura incontaminata, l'acqua del mare pulita, ed all'interesse storico e archeologico di tante località, la Sardegna è motivo di grande richiamo e attira ogni anno un gran numero di vacanzieri.
Palau, Santa Teresa, Porto Cervo, Loiri Porto San Paolo, Olbia, La Maddalena, Alghero, Porto Rotondo, Villasimius, Pula ,Sarroch, San Teodoro, Orosei, Dorgali, Stintino, la Costa Smeralda,
sono rinomate località di fama internazionale. Ovunque, lungo la costa ma anche sulle isole, sono sorti villaggi turistici, molti dei quali con servizi di animazione, e alberghi esclusivi.
In questi ultimi anni, però, pian piano si sta diversificando; non solo mare turchese e spiagge bianchissime, ma anche varietà dell'offerta che va dall'archeologia, alla storia, all'arte, a tutte le attività che portano a contatto con l'ambiente naturale. Ormai si parla sempre più di turismo subacqueo, di golf, di turismo equestre, di escursionismo, di osservazione degli uccelli, di vela, di agriturismo - attività che si possono praticare quasi tutto l'anno e sono quindi una fonte di reddito più costante.
Sardegna : Grotte naturali
Le grotte fanno parte dell'ambiente naturale dell'isola.
Grotta di Nereo
Tra quelle sommerse la più famosa è la Grotta di Nereo, ubicata sotto il promontorio di Capo Caccia. Vi si possono ammirare intere pareti di roccia ricoperte di corallo rosso ed è considerata la più vasta grotta sommersa marina di tutto il Mediterraneo.
Fra le grotte litoranee le più famose sono quella del Bue Marino, a Cala Gonone, e quelle di Nettuno ad Alghero.
Fra le grotte terrestri sono particolarmente suggestive quelle di "Su Bentu" a Oliena, Is Zuddas a Santadi, Su Mannau a Fluminimaggiore, San Giovanni a Domusnovas,Santa Barbara ad Iglesias, Su Marmuri a Ulassai e la voragine di Ispinigoli presso Dorgali.
Meno conosciuta,anche perché chiusa al pubblico in quanto non è mai stata costruita una via di accesso sicura, la Grotta verde sempre nei pressi di Alghero.
Sardegna: I Piatti tipici
I malloreddus.
Definiti anche gnocchetti sardi, sono senz'altro la più classica delle paste sarde. Hanno la forma di conchiglie rigate lunghe da circa 2 cm in su, e son fatti di farina di semola e acqua. Si mangiano con varie salse.
Nel Sassarese sono chiamati cigiones o ciciones, nel Logudoro macarones caidos, nel Nuorese cravaos.
I Culurjonis
è un piatto presente sostanzialmente in due varianti:
Si tratta di una sorta di ravioli preparati con pasta fresca di semola di grano duro con un ripieno di ricotta fresca di pecora o di capra, uovo e zafferano (e l'aggiunta in alcuni casi di pecorino sardo, bietole o spinaci), conditi, dopo la cottura, con sugo di pomodoro fresco e basilico ed una spruzzata di buon pecorino, oppure vengono preparati con pasta fresca di semola di grano duro ed un ripieno di pecorino sardo (fresco di uno o due giorni, vedi Talana o nel Guilcer, oppure stagionato come in altri paesi), patate, menta , chiusi in modo da formare con le dita una piccola spiga, cotti in acqua bollente e conditi sempre col sugo di pomodoro e pecorino grattugiato.
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